La tecnica di DeJarnette

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M.B. DEJARNETTE
M.B. DEJARNETTE
Studio ricerca e metodo di Velia Tortora.

La tecnica di DeJarnette, uomo di grande intuito, nasce dopo lunghi anni di esperienza su pazienti affetti da lombosciatalgia.Il metodo americano chiamato S.O.T.ha per scopo la regolazione cranio-sacrale e la normalizzazione delle disfunzioni pelviche.
Origina dalla constatazione della evidente difficoltà del trattamento di pazienti obesi, degli stati sintomatici del dolore
acuto, dei disturbi in gravidanza, per i quali il "thrust"rischia di traumatizzare ulteriormente il disco lombare e di scatenare la reazione di dolore. Il metodo rispetta i principi chiave dell'osteopatia e studia con particolare attenzione la relazione esistente tra la catena meccanica pelvica e quella cervico-craniale e le modificazioni funzionali che avvengono su tale asse.
DEJARNETTE ha constatato che trattando il lato della gamba corta o della catena muscolare ipotonica, si correggeva una sublussazione occipitale, cioè che riequilibrando la lunghezza degli arti inferiori e quindi la dinamica del bacino, si otteneva sempre una modificazione funzionale a livello cervico-craniale e viceversa.
In definitiva il posizionamento corretto dei "blocchi" sui bracci di leva del bacino, oltre a riequilibrare le tensioni meccaniche e legamentose ileo-sacrali, stimola una risposta profonda ed efficace sulle tensioni durameriche, considerando la relazione costante tra movimento del sacro fra gli iliaci e movimento della dura madre spinale.
Se si considera l'asse verticale cranio-rachide- sacro, le vie di passaggio neurovegetative (orto e para )all'interno di quest'asse e le inserzioni della dura madre sulle strutture ossee, si comprende come le MTR (membrane tensione reciproca) hanno una relazione diretta con il percorso delle fibre neurovegetative e come la tecnica dei Blocchi di DeJarnette, che interviene sull'asse cranio sacrale, può influenzare dette strutture direttamente.
Il Metodo che ho rielaborato, vuole dimostrare che la tecnica, sfruttando il principio di autoregolazione e autonormalizzazione del corpo, ottiene risposte verificabili immediatamente sul paziente trattato. Tali risposte non riguardano solo la normalizzazione dell'asse centrale, ma il riequilibrio dei tre sistemi fasciali contemporaneamente coinvolti, dunque oltre la dura madre, la normalizzazione di tutte le disfunzioni osteopatiche adattative del rachide, del bacino, della periferia, del sistema viscero-vascolare e somato-emozionale.

Le principali risposte:

- Riduzione del dolore per inibizione delle afferenze nocicettive
- Miglioramento della vascolarizzazione e della circolazione del Liquor
- Risposta Neurovegetativa riflessa
- Detenzione istantanea della dura madre
- Aumento del drenaggio venoso
- Scomparsa dell'arco riflesso patologico
- e altro.......


Non ci sono controindicazioni e limiti se non quelli indicati per un trattamento osteopatico.


Velia Tortora

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i blocchi sono "mani osteopatiche", possono fare tutto tranne pensare... voi pensate, loro eseguono... ma essendo molto ambiziose, dovete dir loro quando fermarsi... perché non sanno discriminare fra ciò che volete che si muova e ciò che deve rimanere fermo...

~ M.B.DEJARNETTE ~

La salute è una scelta

"la miglior cosa che un osteopata può fare per una persona che soffre è rendere operative le forze che esistono nel corpo"

(lo mejor que cualquier osteópata puede hacer por un paciente es hacer operativas las fuerzas que existen dentro del propio cuerpo)

[ andrew taylor still ]

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